Ricerca di ispirazioni. Quaderni di viaggio: Mumbai, India

11.03.2014

Un viaggio intorno al mondo

"Il nostro mondo è colorato da tanti amici che non conosciamo ma che riconosciamo ogni giorno nelle tracce di milioni di piccoli segni lasciati sui volti della gente a dispiegare forme perfette di luce e colore"
Pennelli Faro ha ideato questi quaderni di viaggio con lo scopo di ispirare le vostre collezioni mostrando l'arte dell'abbellirsi e del trucco nelle varie form e e significati possibili.

La Mohini Attam

Se guardiamo il volto di una ballerina Indiana, il bindi stampato sulla fronte, il contorno degli occhi bistrato di kajal, sopracciglia molto allungate, labbra carnose, rosse, contornate dalla matita nera, braccia, mani e piedi disarticolati come una bambola rotta, il pensiero corre subito ai film di Bollywood dove ballerini sovraeccitati in scenografie fantasmagoriche fondono vari stili, sacri e profani, occidente e oriente, definendo uno stile che è riconosciuto ormai ovunque.

L’India è però un grande e fascinoso paese che non si limita a scimmiottare se stesso e anche in questo caso si presenta come il paese delle contaddizioni. Ci sono danzatrici e danzatori che all’opposto di Bollywood, vanno alla ricerca della purezza dei gesti e del loro significato, non per un decadente bisogno di salvaguardare la purezza dello stile, ma perché la danza viene sentita e interpretata come un bisogno vitale, quotidiano, un qualcosa di insostituibile per lo sviluppo della mente.

La Mohini Attam è una danza, lirica, ispirata alla natura. Lo stormire delle palme al vento, il su e giù di una barca in balia delle onde, la risacca del mare, il posarsi di un uccello sul ramo sono le fonti d’ispirazione. Niente di più distante dalle immagini Bollywoodiane. Fino a un quarto di secolo fa di questa danza si erano quasi perse le tracce e solo pochissimi temi del pur ricchissimo repertorio venivano ricordati.

Si deve alla danzatrice e professoressa di ballo Kanak Rele, che con un certosino lavoro di ricerca nello stato del Kerala, incontrando semplici appassionati e qualche sopravissuto esponente di tempi andati ha raccolto tutto il materiale possibile, arrivando a stabilire gesti, stile e coreografie che sono oggi la Mohini Attam. Oggi,il “Nalanda dance research centre”, così si chiama la scuola fondata trent’anni fa da questa intraprendente signora è riconosciuta come Isituto di ricerca dal Ministero della Scienza & Tecnologia.
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